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Dubsmash: la differenza tra emulazione e triste parodia – EDIToriale

GugliElmo da parte di GugliElmo
12/02/2015
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Dubsmash è probabilmente uno dei fenomeni che più sta spopolando nella rete: complice probabilmente una serie di fattori, che hanno contribuito a diffondere il morbo ad una velocità superiore a quella che tutti ci saremmo immaginati, come l’eccessiva mitizzazione del selfie e la tendenza quasi ossessiva dei politici nell’esibirsi in atteggiamenti dubbiamente tecnologici (uno fra tutti il nostro beneamato presidente), Dubsmash sta assurgendo all’Olimpo dei fenomeni virali. Con tutto ciò che esso comporta: presenza ripetitiva e costante su Facebook, Instagram e Tumblr; preoccupante adozione del servizio da parte di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport (i cui ambienti sono gli unici in cui la messa in ridicolo della propria persona sia parte integrante del ruolo), aspetto che non fa altro che aumentarne la reputazione e la popolarità; diffusione estrema presso i più giovani.

La domanda che mi porrò in questo EDIToriale, e a cui tenterò di rispondere, è la seguente: Dubsmash può essere considerato un’applicazione innocua e divertente, la cui fama avrà la stessa durata della popolarità guadagnata da altre “meteore” (come le catene su Facebook, per intenderci), oppure saprà (ahimè) scavarsi la sua nicchia sociale all’interno del mondo moderno, così come ha fatto il selfie prima di lui? E, ancora, perchè Dubsmash può e deve essere considerato negativamente dalla maggior parte delle persone, almeno allo stato attuale delle cose?

Cos’è Dubsmash

Dubsmash 4
Il logo ufficiale

Per chi non lo sapesse (per quei pochi che non possiedono Facebook o che, come il sottoscritto, hanno avuto la pazienza di filtrare le proprie amicizie nel corso degli anni e possono vantare di non avere alcun utente Dubsmash tra i propri contatti sul social network azzurro), Dubsmash è un’applicazione (con relativo sito web, cliccate QUI per visitarlo) che rielabora il concetto di selfie, adattandolo al formato video. L’idea è molto originale: il soggetto si riprende attraverso la fotocamera anteriore del cellulare mentre mima, con il viso, e nella maniera più sincronizzata possibile con l’audio, una traccia sonora precedentemente selezionata; non necessariamente battute estrapolate da film o serie TV, ma anche citazioni di personaggi famosi, persino suoni ed effetti sonori dei videogiochi più popolari. Un aspetto che ha contribuito enormemente alla diffusione è stato anche l’interazione con i pubblico: sono infatti gli utenti stessi, e non le case produttrici, a caricare i file audio. Ed è per questo che in alcune sezioni è possibile trovare copie di brani identici, o tracce dall’audio particolarmente disturbato: non esistono criteri di selezione particolari, e questo principalmente per due motivi.

– Prima di tutto, perchè sarebbe impossibile, almeno ad uno stato relativamente così embrionale dell’app, applicare dei filtri alle tracce nel momento del caricamento: ciò richiederebbe sensori e computer, un supporto costante da parte di un team e dei finanziamenti cospicui, requisiti che non credo il gruppo di sviluppatori di Dubsmash possa in questo momento soddisfare.
– Secondariamente, se l’applicazione passasse da uno stadio “nazionalpopolare” (quello in cui attualmente si trova) ad uno più professionale, potrebbero sorgere numerosi problemi: tra tutti, quello del copyright; se infatti Dubsmash dovesse riorganizzarsi nella forma di una compagnia ben organizzata, non sarebbero poche le società e le persone fisiche a sporgere querela per un uso improprio di materiale sotto diritti di licenza e riproduzione.

La novità di Dubsmash

Dubsmash 6
Persino Totti c’è cascato

Come ho detto nella sezione sopra, Dubsmash ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo per due motivi: la partecipazione e l’innovazione. Per quanto riguarda il primo aspetto, penso non ci sia molto altro da aggiungere a quanto non abbia già detto: il fatto di poter caricare le proprie tracce audio ha reso disponibili frasi, dialoghi e suoni tipici del mondo del cinema italiano – le urla di Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo, per esempio – ma non solo (ho trovato persino alcune frasi di Berlusconi); sicuramente una cosa del genere non sarebbe stata possibile se la stessa idea l’avesse sviluppata la Sony.
Il fattore innovativo invece lo troviamo nell’uso della fotocamera anteriore: Dubsmash ha infatti rielaborato il concetto di selfie, e ha conferito movimento alla staticità dell’immagine fissa; possiamo dire che abbia completato il selfie, e tutto ciò che esso rappresenta.

Bene. Le parole vellutate di miele finiscono qui. Tutto ciò che potevo vedere di positivo in Dubsmash l’ho riportato nelle righe precedenti: ora non vi sarà altro che pianto e stridore di denti.

La sottile differenza tra emulazione e parodia involontaria

Dubsmash 5
Una (non troppo) sottile differenza

Ci sono due concetti base che andrò ad esporre per farvi comprendere la mia viscerale antipatia nei confronti di Dubsmash, e magari anche poi convincervi a condividerla: l’emulazione e la parodia involontaria. L’emulazione è quel meccanismo che porta una persona ad imitare un comportamento o un atteggiamento; la parodia involontaria è invece la ripetizione meccanica di un gesto che porta inesorabilmente ad assumere effetti comici, del tutto involontari.
Ebbene, ciò che fanno coloro che utilizzano con tanta disinvoltura Dubsmash è proprio questo: un’involontaria parodia. Si rendono ridicoli, di fronte al pubblico che li osserva, cercando di ripetere frasi che inevitabilmente non assumeranno l’effetto voluto nel 99% dei casi. Prendiamo un esempio: l’esclamazione “Basta!” di Aldo nel film “Tre uomini e una gamba” (che potete vedere a QUESTO link); ebbene, è impossibile che si possa ripetere lo stesso stato di arrabbiatura che consentirebbe di immedesimarsi nel filmato Dubsmash eseguito con questa traccia audio. Al massimo si potrebbe doppiare un filmato di una lite, ma è un’operazione che verrebbe eseguita DOPO che il video è stato girato, non DURANTE.

E lo stesso ragionamento può essere riproposto per quasi tutti i filmati eseguiti con Dubsmash che potrete trovare sulla rete: il risultato è l’osservazione sconsolata di un ingenuo che getta alle ortiche quel briciolo di dignità che possedeva per eseguire un video che sul momento gli sembrerà fantastico, per via della gioia di aver finalmente emulato – nelle sue intenzioni – una delle sue frasi preferite di un film; ma potrebbe essere lui stesso a constatare che l’emulazione, in questo caso, si è trasformata in una scimmiottatura. Naturalmente tutto dipende dalla bravura che una persona può dimostrare mentre gira il filmato, e da quanto questa si prenda sul serio; ma possiamo dire che, in generale, avviene quanto ho sopra descritto.

Vernice, vernice sugli idoli

Dubsmash 3
Non è un gran bel’effetto, vero?

Perchè provo quest’antipatia tanto accesa nei confronti di Dubsmash? Perchè ha preso i miei idoli e li ha gettati tra le grinfie della folla. Sarò meno criptico: su Dubsmash ho avuto modo di trovare frasi e citazioni di personaggi e film che, in qualche modo, hanno fatto la storia della mia infanzia, della mia adolescenza e che continuano ancora oggi a plasmare la mia (quasi) età adulta. Si tratta di quegli spezzoni che conosco a memoria, e che mi piace ripetere tra me e me in determinate situazioni, o imitare con i miei amici. Non c’è l’intento di riprodurre perfettamente la scena, e nemmeno di imitare colui che l’ha interpretata: semplicemente quella battuta ha l’effetto di rievocare determinati ricordi.

Vedere dunque video di persone che utilizzano questi file audio senza sentimento, ma semplicemente scimmiottandoli per dimostrarsi di essere anch’essi parte del magnifico ingranaggio che è la popolarità e il desiderio di essere visibili e visti, mi ha colpito nel profondo. Come se un estraneo si introducesse in casa mia, ed utilizzasse un oggetto a me molto caro: non lo guarderei con gli stessi occhi e lo stesso affetto. L’oggetto, non l’estraneo. Eh.

Conclusione

Dubsmash 2
Un mondo senza stupidi?

Cosa ne possiamo dedurre, in definitiva? Che Dubsmash ha sicuramente alcuni aspetti positivi ed interessanti, ma anche, e soprattutto, alcuni aspetti negativi. Da una parte la novità, dall’altra la parodia; da una parte lo strumento, dall’altra l’utente. In definitiva, non è Dubsmash ad essere bieco e malvagio, ma, ancora una volta, coloro che lo utilizzano. Attendiamo tempi migliori, in cui le persone sapranno fare un uso intelligente di uno strumento dalle potenzialità di stupidità elevatissime. E, al contempo, l’avvento della pace nel mondo e la fine di tutte le malattie.

Se condividete la mia opinione, oppure siete di un parere completamente opposto, non mancate di farmelo sapere nella barra dei commenti qui sotto, oppure inviandomi una mail all’indirizzo guglielmo@applemo.com, ci tengo! Altrimenti potete sempre minacciarmi sui miei profili Google Plus e Twitter. Se invece non volete perdervi un EDIToriale o un articolo di AppElmo siete liberi di iscrivervi alla newsletter qui sotto inserendo la vostra email!

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GugliElmo

Classe '95, appassionato di Android e tecnologia mobile, ho una laurea in Relazioni Internazionali e un master in Editoria Cartacea e Digitale.

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