appelmo.com
Seguici su Telegram!
  • AppElmo.com
  • News
  • Guide
  • Sicurezza
  • Offerte
  • Recensioni
  • Rubriche
  • Contatti
Nessun risultato :(
Guarda tutti i risultati
  • AppElmo.com
  • News
  • Guide
  • Sicurezza
  • Offerte
  • Recensioni
  • Rubriche
  • Contatti
Nessun risultato :(
Guarda tutti i risultati
appelmo.com

ISIS e Telegram: come nasce il mito dell’app amica dei terroristi

GugliElmo da parte di GugliElmo
24/05/2017
in Bufale su Android, News, Privacy, Sicurezza, Telegram
0
35
VIÙS
Posta su FacebookPosta su BlueskyCondividi su TelegramInvia su WhatsApp

Si tratta di un’abitudine di cui difficilmente i media tradizionali potranno fare a meno: l’ISIS e Telegram sembrano uniti da un filo rosso inossidabile che porta l’applicazione ad essere individuata come fiancheggiatrice delle organizzazioni terroristiche islamiche, che negli ultimi anni hanno fatto parlare molto di sè in una serie di tristemente noti attentati nelle principali capitali europee e medio-orientali.

Nonostante Telegram sia effettivamente uno dei canali di riferimento dei membri dell’ISIS per la trasmissione dei propri comunicati e per la diffusione della propaganda islamista, non è nè l’unico nè Telegram sembra sottovalutare l’argomento, nonostante inizialmente non lo abbia affrontato con la dovuta reattività

Siete pronti per scoprire tutti i motivi per cui ISIS e Telegram vengono spesso accomunati?

ISIS e Telegram, una relazione aperta

Sin dalla sua nascita nel 2014, l’ISIS – altresì conosciuto come ISIL, IS o altre sigle internazionalmente utilizzate – ha sempre dimostrato una crescente passione per il social networking e gli strumenti di propaganda digitale, appoggiandosi alla crittografia dei sistemi di comunicazione per il coordinamento delle truppe, l’organizzazione degli attacchi e la fornitura di materiali e documenti per l’equipaggiamento fai-da-te con cui molti lupi solitari hanno potuto terrorizzare l’Europa.

Non si tratta di una particolarità dell’ISIS: anche Al-Qaida, così come si legge in uno studio realizzato dal Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica da parte di Antonio Teti nel 2015, sfruttava sistemi di crittografia per la comunicazione ma in seguito alle rivelazioni di Edward Snowden i militanti islamici capirono che la propria struttura era debole, poichè facile alle intercettazioni  – avendo gli americani già scoperto le chiavi di crittografia utilizzate.

ISIS e Telegram
WhatsApp ha introdotto, nel 2016, la crittografia end-to-end

Per tale motivo si decise di eseguire un trasferimento a servizi più sicuri: tra questi, WhatsApp, che nel 2016 ha introdotto un sistema di crittografia end-to-end commissionato alla Open Whisper System, società ampiamente supportata da Snowden stesso e autrice del più forte protocollo crittografico in circolazione, denominato Axolotl.

Ma anche Signal, Wickr, Threema e molte altre applicazioni di messaggistica sicura (proprio come Telegram) sono state ampiamente sfruttate dai membri del Califfato poichè considerate praticamente impossibili da intercettare: nonostante ciò, questo non ha impedito nè fermato gli sviluppatori dell’ISIS dal continuare a realizzare plugin, estensioni e servizi di chatting sicura – molte di queste informazioni sono contenute nel libro “Hacking ISIS: How to destroy the Cyber Jihad” e disponibile su Google e Amazon.

Discorso differente va fatto per i social network: nonostante l’utilizzo di Facebook e YouTube, Twitter continua a rimanere la piattaforma preferita per le truppe del Califfato, dove possono utilizzare bot e account falsi per diffondere materiale propagandistico (solo nel 2016, Twitter ha chiuso oltre 175.000 account affiliati all’ISIS).

La nascita dei canali

Se Telegram aveva già potuto attirare le attenzioni dell’ISIS con l’introduzione delle chat segrete – che, a differenza delle normali conversazioni, sono protette dal protocollo crittografico proprietario MTProto in forma end-to-end – l’applicazione ha poi acquisito un ulteriore elemento d’interesse con l’introduzione, nell’inverno 2015, dei canali Telegram, una forma di broadcasting accessibile direttamente dall’app di chat.

Dato che qualunque utente è in grado di creare un canale Telegram, e che questi possono essere sia pubblici che privati, risulta comprensibile capire come mai l’app di chat sia stata identificata come una delle principali supporter dell’ISIS, seppur non volontariamente.

“Credo che la privacy è più importante delle nostre paure, come il terrorismo. L’Isis trova sempre un modo per comunicare, ma i jihadisti capiscono che possono essere bloccati e così passano a un altro sistema. Non penso siamo colpevoli. Penso di star facendo la cosa giusta: proteggere la nostra privacy.“

Pavel Durov, estratto dall’intervento al Tech Crunch Disrupt

Nel dicembre 2016 il MEMRI (The Middle East Media Research Institute) ha evidenziato come la sicurezza e la privacy fornite da Telegram provvedano a fornire un formidabile scudo contro l’identificazione degli islamisti (accusa che anche il New York Times ha condiviso): la sostanziale differenza tra Signal, Wickr ed altre app di messaggistica e Telegram, è la natura contemporaneamente sociale e sicura dell’app russa, che fornisce elementi di condivisione sociale pur provvedendo a mantenere un estremo rispetto per la privacy dei suoi utenti.

I creatori di canali e bot Telegram non sono rintracciabili nè il team di sviluppo, capitanato dall’esule russo Pavel Durov – che ha mutuato dalla sua esperienza di oppositore politico l’avversione contro qualsiasi sistema di controllo dei media – intende fornire alcun tool o strumento che consenta alle autorità di sopperire a tali mancanze.

@Chris_Ciaccia Your recent Fox headline makes users think Telegram was behind the Manchester attack, no less. Any chance for corrections?

— Telegram Messenger (@telegram) 23 maggio 2017

Questo naturalmente ha portato i media ad affiancare ISIS e Telegram in più di un’occasione: non solo durante i numerosi attacchi terroristici – tra cui anche l’attentato a Manchester, durante il quale Chris Ciaccia (autore presso Fox) e l’account Twitter dell’app ebbero a discutere sull’attribuzione di qualsiasi responsabilità dell’accaduto a Telegram – ma anche in occasione di utilizzi pubblici di propaganda dell’app (come quando l’ISIS si servì di Telegram per diffondere 3.000 nominativi di cittadini USA).

Cosa c’è del vero nei collegamenti tra ISIS e Telegram?

La periodica attribuzione di responsabilità dei media nello sviluppo della Cyber Jihad è un fenomeno che Telegram è costretto a combattere per via di differenti ragioni: innanzitutto, un palese errore di comunicazione.

isis e telegramNonostante le accuse rivolte all’applicazione avevano già riscosso una pesante eco mediatica durante il corso del 2015, solo nel dicembre 2016 il team di sviluppo ha deciso che fosse necessario rendere pubblica la propria azione di contrasto con l’apertura del canale ISIS Watch. Attraverso i suoi report giornalieri è possibile sapere che Telegram ha già eliminato (sino alla data di redazione di questo articolo) più di 15.000 canali e bot affiliati all’ISIS solamente nel 2017, molti dei quali segnalati direttamente dagli utenti attraverso il meccanismo di report degli abusi.

Naturalmente, si è trattata di una mossa tardiva ed insufficiente per eliminare il pregiudizio per cui l’ISIS e Telegram siano un binomio inossidabile; ciò che infatti occorre chiarire definitivamente agli occhi dell’opinione pubblica non è la negazione dell’uso massiccio, da parte dei militanti, dei servizi di Telegram – fatto difficilmente controvertibile – ma che questo rappresenti una realtà completamente (o in gran parte) indipendente dalla volontà dell’app.

Così come spiegato nel paper “Don’t Shoot the Messenger” realizzato dal team di sviluppo, non è possibile per Telegram realizzare una backdoor che consenta solamente alle autorità governative – sulle cui buone intenzioni non scommetteremmo in ogni occasione – di applicare le necessarie contromisure, evitando così che altri attori (hacker, spie, servizi segreti) ne facciano un uso più che dannoso.

“And we must always remember that terrorists are fighting a battle for our minds, in our minds. In the end, it is up to us to ensure that we win.”
Markus Ra, ‘Don’t Shoot the Messenger‘

Il grande rispetto per la privacy è dunque un elemento sia di forza che di debolezza, ma il più grande tallone d’Achille dell’app è costituito dalla sua user-base: Telegram si appoggia in termini decisamente superiori rispetto alla concorrenza sull’apporto che i propri utenti possono dare allo sviluppo dei propri servizi – non ultimo, il lancio del nuovo Instant View.

Questo ha contribuito a cementificare l’utenza attorno all’applicazione ed alla figura del suo fondatore, ma al contempo ha reso l’app dipendente dal suo livello di collaborazione; questo affiatamento, anche se efficace, viene visto dall’opinione pubblica come un elemento di approssimazione e, in definitiva, di debolezza – impressione che si riverbera poi su ogni contromisura adottata.

Non siamo certi di sapere cosa Telegram debba fare per invertire la situazione, ma l’utente medio potrà consolarsi, riflettendo sul livello di privacy sul quale l’applicazione sembra decisa a non scendere a compromessi.

Non solo: leggi QUI la storia di PlusGram, il malware anti-ISIS che viaggia su Telegram!

Vorresti scrivere per AppElmo? Mettiti in gioco: stiamo cercando collaboratori! Scrivi a myjob@appelmo.com, e dai un’occhiata QUI per le modalità di contatto. Non essere timido!

Se non volete perdervi nè le prossime News su Telegram nè gli altri articoli di AppElmo (e sappiamo che non volete), allora potete iscrivervi alla nostra newsletter inserendo il vostro indirizzo email nel form qui in basso (tranquilli, vi assicuriamo che non vi invieremo spazzatura o spam; in caso contrario, vi saremmo immensamente grati se ci segnalaste il problema).

Oppure potete seguirci sulla nostra pagina Facebook, sul nostro account Twitter, sulla nostra pagina Google Plus, sulla nostra rivista Flipboard e sul nostro canale Telegram oppure, in alternativa, potete sempre scaricare la nostra app da Google Play, cliccando QUI o sull’immagine nella sidebar! Grazie mille!

help=”” mailchimp-code=”””//post?u=a6b29e3b3a24409b4aea889ba&id=99b6167081″ image=”” show-powered=”0″ show_title=”0″ bs-show-desktop=”1″ bs-show-tablet=”1″ “1”]
Tag: ISISTelegram ISIS
Articolo precedente

#Applefun: come e perchè Apple sta cambiando (in peggio) il mondo delle emoji

Articolo successivo

Rigiet, lo stabilizzatore per smartphone adatto anche per GoPro – Il Mercoledì di Kickstarter

GugliElmo

GugliElmo

Classe '95, appassionato di Android e tecnologia mobile, ho una laurea in Relazioni Internazionali e un master in Editoria Cartacea e Digitale.

Gestisco AppElmo.com dal 2013: la mia più grande soddisfazione.

Mi trovate nel mio canale Telegram, oppure potete scrivermi una mail a guglielmo@appelmo.com.

Articolo successivo
Rigiet, lo stabilizzatore per smartphone adatto anche per GoPro – Il Mercoledì di Kickstarter

Rigiet, lo stabilizzatore per smartphone adatto anche per GoPro - Il Mercoledì di Kickstarter

Seguici sui nostri social!

Gli articoli più recenti

Ufficiale: arrivano le Storie su Telegram

Ufficiale: arrivano le Storie su Telegram

30/06/2023
Nuovo logo di appelmo.com

Il nuovo logo (e il nuovo nome) di AppElmo – Le App di Guglielmo

13/07/2023
Batti il 10! Arriva il concorso per i 10 anni di AppElmo – Le App di Guglielmo

Batti il 10! Arriva il concorso per i 10 anni di AppElmo – Le App di Guglielmo

26/06/2023
AppElmo – L’App di Guglielmo 3.0: nuovi layout, grafica e sistema a schede!

I dieci anni di AppElmo – Le App di Guglielmo, spiegati

26/06/2023
Cinque libri tecnologici dal Salone del Libro di Torino – IperTesti

Cinque libri tecnologici dal Salone del Libro di Torino – IperTesti

26/06/2023

Gli articoli più letti

  • Telegram 3.7: compaiono nuove immagini del video player, nuove smart gestures per le conversazioni

    I 6 bot Telegram per scaricare contenuti

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Spunte Telegram: come funzionano, e come disattivarle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Top 10 giochi di gruppo per smartphone, da usare alle feste – R&R

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • I 7 migliori bot Telegram per modificare le immagini

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • I 15 migliori set di stickers Telegram d’amore per San Valentino

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Le ultime recensioni

Windows, Mac OS, Linux, Symbian e Windows Phone – ESET Multi-Device Security Pack, la nostra recensione

Among Us è un gioco noiosissimo – Recensione

IL MISTERO DEL GIOCO DEL MOMENTO

Among Us è un gioco arcade con grande potenziale, funestato però
Niagara Launcher è il perfetto launcher Android minimalista e anti-distrazione

Niagara Launcher

Tra sciatto e minimale c'è di mezzo un mare di programmazione,
Siempo Launcher è l’interfaccia che aiuta a combattere la dipendenza da smartphone (forse)

Siempo Launcher

Siempo Launcher dimostra di avere notevoli margini di miglioramento, ma anche
Aris Launcher, l’interfaccia-terminale da programmatori facile da usare – Launcher Saturday

Aris Launcher

Aris Launcher si dimostra come il miglior launcher nello stile delle
Pear Launcher: tra Nova e Pixel Launcher, l’interfaccia (ancora) giovane, pulita e originale

Pear Launcher

Pear Launcher riprende gli elementi di forza di Google Now Launcher
appelmo.com

© 2022 AppElmo.com
Un modo diverso di parlare di tecnologia. Fieramente indipendenti dal 2013.

Scoprici

  • Home
  • News
  • Guide
  • Interviste
  • Rubriche
  • Offerte
  • Telegram
  • Contatti

Seguici

Nessun risultato :(
Guarda tutti i risultati
  • APPELMO.COM
  • NEWS 🤯
  • GUIDE 👨🏻‍💻
  • TELEGRAM 🔥
  • GIOCHI 🎮
  • OFFERTE 🤑
  • RECENSIONI 🤓
  • RUBRICHE 📚
  • CONTATTI 📬

© 2022 AppElmo.com
Un modo diverso di parlare di tecnologia. Fieramente indipendenti dal 2013.