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Green pass in vendita su Telegram: attenzione alle truffe

GugliElmo da parte di GugliElmo
25/07/2021
in News, Telegram
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35
VIÙS
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Green pass in vendita su Telegram: sono tanti i gruppi e i canali che negli ultimi giorni sono spuntati su Telegram come lumache dopo un acquazzone, pronti a capitalizzare sulle paure di quegli italiani che non vogliono vaccinarsi ma che al contempo temono di rimanere tagliati fuori dall’uso di una serie di servizi pubblici che, a partire dal 6 agosto, saranno esclusiva dei possessori di green pass.

Tante le segnalazioni che sono giunte sul nostro gruppo Telegram @appelmeggiando in merito alla presenza di gruppi Telegram che mettono green pass in vendita a cifre comprese tra i 100€ e i 500€. Si tratta di truffe? Probabilmente sì, ma non è detto che in alcuni casi esistano davvero dei collegamenti oscuri che permetterebbero l’emissione di green pass fasulli – un aspetto che le forze dell’ordine dovranno approfondire.

Siete pronti per scoprire come e perché ci sono dei green pass in vendita su Telegram?

PS: sapevi che abbiamo un canale Telegram? Vienici a trovare su @appelmoladg , o vieni a fare due chiacchere con noi sul gruppo ufficiale @appelmeggiando – ti aspettiamo lì, se ti va!

GREEN PASS IN VENDITA PER MENO DI TRECENTO EURO

Perché dovreste voler comprare un green pass? Fino a qualche settimana fa l’esistenza di un mercato nero dei certificati verdi sarebbe stata una pura fantasia ma oggi, con l’avvicinarsi della data del 6 agosto, la situazione è cambiata. Tra qualche giorno per accedere a diverse tipologie di servizi ed eventi, principalmente al chiuso (come piscine, ristorazione all’interno dei locali, musei…) sarà necessario possedere un green pass, un certificato digitale rilasciato sulle app IO e Immuni che testimonia l’inoculazione di almeno una dose di vaccino, o di essere guariti dal coronavirus nei sei mesi precedenti o, infine, di aver compiuto un tampone (antigenico, salivare, molecolare) con esito negativo nelle precedenti 48 ore.

Il green pass diventerà sempre più cruciale nei mesi che seguiranno: questa notizia ha suscitato numerose proteste da parte di una nutrita fetta della popolazione italiana, organizzatasi in manifestazioni che hanno attraversato le principali piazze del Paese. Ed è proprio per intercettare questo “segmento di mercato“ che una serie di faccendieri senza scrupoli ha organizzato un mercato nero dei certificati verdi, principalmente su Telegram.

La strategia di vendita è più o meno la stessa: si pubblica un annuncio in cui si mettono i green pass in vendita per diverse centinaia di euro; il canale o il gruppo nel quale il messaggio è stato pubblicato viene poi sponsorizzato su altri canali, spesso anch’essi impegnati in attività illegali come la distribuzione di materiali pirata e dotati di centinaia di migliaia di utenti. A quel punto i criminali capitalizzano il proprio investimento, vendendo i propri servizi a quanti sono interessati a ottenere un green pass senza eseguire le dovute vaccinazioni.

Il fantomatico “Dr. Franceschi” non è altri che il dottor Oscar Montani, che siamo piuttosto certi che non abbia nulla a che fare con questo traffico

Il canale più popolare in questo “commercio” conta oltre seimila membri e ha ideato una particolare strategia di promozione di questa attività: le comunicazioni all’interno del canale Telegram vengono affidate a un tale “Dr Franceschi“; nelle intenzioni degli amministratori l’identità di medico dovrebbe trasmettere un’idea di affidabilità. Sfortunatamente però questo fantomatico “Dr Franceschi” non esiste – con una rapida ricerca inversa su Google si scopre infatti che la foto di profilo del “Dr Franceschi” appartiene invece al dottor Oscar Montani, medico di famiglia a Savona. D’altronde quale medico si esporrebbe in prima persona in attività illecite che potrebbero procurargli l’espulsione dall’Ordine?

COME COMPRARE UN GREEN PASS

Esistono diversi canali impegnati in questo traffico illecito – ognuno in competizione con l’altro. Ogni canale mette in vetrina un prezzo differente: alcuni pongono i green pass in vendita per 100€ (120€ in caso di green pass cartaceo, comprensivo di invio via posta), mettendo a disposizione anche “pacchetti famiglia” da 300€ (350€ per il formato cartaceo) per i nuclei da 4 persone e da 450€ (500€ per il formato cartaceo) per i nuclei da 6 persone. Le tecnologie di pagamento sono tra le più varie: criptovalute come Bitcoin, Monero o Ethereum, buoni regalo Amazon o Zalando ma anche PaySafeCard.


Abbiamo provato a contattare uno degli amministratori dei canali che mettono il green pass in vendita, fingendoci interessati all’acquisto: il contatto avviene tramite una normale chat privata (primo fatto piuttosto curioso: per un’attività illecita di questo tipo sarebbe più saggio affidarsi alle chat segrete). Il venditore ci spiega molto rapidamente le condizioni di acquisto: 250€ per green pass se acquisito tramite ricarica Postepay, 150€ se invece il pagamento avviene tramite criptovalute. Per realizzare il green pass (in questo caso, fornito solo in formato digitale PDF) occorre fornire i necessari dati anagrafici; una volta inviato il pagamento il green pass viene inviato nelle 24 ore lavorative successive sottoforma di fascicolo contenente il fatidico QR code. Il fascicolo testimonia che l’utente ha completato il ciclo di vaccinazioni Pfizer – e, ci tiene a sottolineare il nostro contatto, non è assolutamente falso.

A questo punto vogliamo saperne di più. Ogni canale che mette i green pass in vendita promette di fornire solo certificati vaccinali reali: ma com’è possibile? Chiediamo maggiori prove dell’autenticità del nostro acquisto: il contatto prima cerca di spiegarci che “uno non certifica una cosa del genere nel suo stesso canale da 260mila iscritti in caso fosse falso“, mostrandoci appunto il messaggio pubblicato da un canale da oltre 260mila membri in cui si testimonia l’autenticità del green pass fornito dal nostro contatto.

Dato che però potrebbe trattarsi tranquillamente di un messaggio sponsorizzato, gli/le chiediamo in che modo questi green pass in vendita vengano realizzati. Ci risponde con un laconico “c’è un medico di mezzo che ci guadagna diciamo così“, una frase piuttosto agghiacciante qualora corrispondesse al vero. Tentiamo poi di ottenere maggiori informazioni di contatto, ma la conversazione viene troncata lì: “quando sei pronto se ne parla“, ci risponde.

PERCHÈ NON ACQUISTARE UN GREEN PASS

Forse vi sembrerà una precisazione superflua, ma acquistare un green pass NON è una buona idea – in nessun caso. Al netto del dibattito in merito al certificato verde, affidarsi a questi canali di vendita ha la stessa speranza di successo di giocare alle slot machine con la speranza di vincere al primo tentativo.

Per vari motivi: innanzitutto, per confezionare un green pass occorre fornire a completi sconosciuti informazioni personali estremamente sensibili, che possono essere e probabilmente saranno utilizzate in altre truffe e attività illecite a vostra insaputa, dato che la persona alla quale li state consegnando non ha l’obbligo di rispettare alcuna legge sulla privacy. Secondariamente si tratta di un atto illecito che può avere conseguenze penali. In terzo luogo, ma non meno importante, nel caso in cui il green pass in vendita fosse autentico, non avete garanzie che in futuro il governo – proprio per evitare queste tipologie di truffe – introduca delle modifiche che renderebbero il vostro green pass inutile.

Insomma: non comprate un green pass in vendita su Telegram.

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Classe '95, appassionato di Android e tecnologia mobile, ho una laurea in Relazioni Internazionali e un master in Editoria Cartacea e Digitale.

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